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La storia

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La Piccola Sanremo scorre via in un ciclo che si rinnova continuamente e lascia appena un momento per salutare atleti di ieri e di oggi, per dare il benvenuto agli addetti ai lavori, con i quali ci ritroviamo ogni volta in una sorta di rimpatriata di famiglia, per stringere la mano ai tanti appassionati che con il loro appoggio danno anima e risalto a questa manifestazione, che non è una giornata di sport e spettacolo, bensì una eterna scommessa, una missione da cogliere al volo. Un respiro profondo e … la Piccola Sanremo è adesso. Sempre. Che la corsa prosegua, sulla strada e nel cuore di chi la vive. 

 

Sin dall’immediato dopoguerra è testimoniata la popolarità del ciclismo a Sovizzo, con competizioni organizzate in occasione di festività e sagre e destinate alle varie categorie di atleti. L’attenzione verso questo sport era correlata alla presenza nel territorio di validi corridori che si distinguevano nel panorama agonistico veneto. Piano piano, alla volonterosa e spontanea iniziativa originaria, subentrò l’ordinato impegno di un gruppo di appassionati che diede vita all’Unione Ciclistica Sovizzo (insignita nel 1997 della Stella al merito sportivo dal C.O.N.I.) e, alla fine degli anni sessanta, cominciò a mettere in calendario gare ufficiali. Risale al 1972 la prima edizione, vinta dal vicentino Lino Cornale, di quella che per tutti gli addetti ai lavori è la Piccola Sanremo, corsa per dilettanti che, come per la Milano Sanremo, si svolge all’inizio della stagione agonistica, nella prima domenica di primavera, e porta i concorrenti su un percorso misto-collinare: ai tratti pianeggianti della campagna vicentina si alternano gli strappi sulle colline dei Lessini, sviluppando un tracciato distribuito in due circuiti, prima con lo strappo di Monteviale e oggi con la rampa di Vigo.

Salita di Monteviale (1972)                    1973                    1979

Per quanto Piccola Sanremo sia sempre stato l’appellativo che caratterizza questa corsa, agli esordi la denominazione ufficiale era “Gran Premio Industria e Artigianato”, a sottolineare l’attenzione e il valido sostegno che molti esponenti dell’imprenditoria locale riservavano e tuttora dedicano a questa manifestazione, che in fondo promuove anche il territorio sovizzese. Valori aggiunti di questa gara sono da sempre i saliscendi berici che si sono sempre dimostrati molto selettivi e tecnicamente validi. Fra i passi di questa corsa, a metà degli anni ottanta cominciò a registrare la partecipazioni di agguerrite squadre straniere: fra le prime vanno ricordate le formazioni scandinave di Svezia e Norvegia, cui ben presto seguirono Polonia, Germania, Austria ed Inghilterra. Si tratta infatti di una vera e propria gara monumento che negli anni ha premiato atleti di valore che si sono confermati anche nel campo del professionismo, come Marco Toffali che primeggiò in volata nel 1989. La Piccola Sanremo venne inserita nel calendario nazionale appena istituito nel 1996 e, dall’anno successivo, la corsa comportò lo strappo del Vigo, paragonato al Poggio della Milano-Sanremo, che ancora oggi veste il ruolo di giudice severo che selezionerà il gruppo dei migliori. Nel 2002, anche per dare un prestigioso tocco in più alla manifestazione, la partenza della competizione è stata disposta in pieno centro storico della città di Vicenza (città del Palladio e patrimonio dell’Unesco). Poi, dal 2010 ad oggi, la bandierina del via viene abbassata nella bellissima cornice della settecentesca Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore.

viaB                    119X5259

Il circuito così composto è risultato molto apprezzato sia dai corridori che dalle società e permette un percorso che propone bellezze architettoniche avvicendate allo spettacolo naturale delle colline piene dei colori della bella stagione. Va rilevato, infine, che la Piccola Sanremo è stata inserita fra le trenta prove della Challenge Prestigio di Bicisport (nota testata mensile di settore in ambito Europeo), confermando così il proprio calibro nel contesto veneto del ciclismo e dello sport. Visto la selettività della manifestazione e del suo prestigio, dal 2006 è stata scelta dal CT della Nazionale per definire la rosa degli Azzurri. Dal 2006 per la presentazione ufficiale della gara è stata scelta la splendida cornice di Villa Curti, che ripropone uno splendido scorcio cinquecentesco.

Molti nomi noti del panorama nazionale ed internazionale hanno lasciato la loro traccia nell’albo d’oro della Piccola Sanremo, come Claudio Chiappucci (el Diablo) che salì nel podio nel 1984, Patrik Serra nel 1985, mentre Bruno Cenghialta s’era aggiudicato l’edizione del 1980. Negli anni novanta si diedero battaglia sulle strade sovizzesi i vari Algeri, Chesini, Bontempi, Baldato, Rebellin, Simoni, Di Luca, Pellizzotti, Ballan e l’ultima vittoria vicentina di Andrea Tozzo nel 1990. Nel ‘91 si impose quel Mauro Bettin che nel corso dell’anno avrebbe poi collezionato successi a raffica nelle più importanti manifestazioni internazionali e che, sul rettilineo d'arrivo di Sovizzo, bruciò Denis Zanette e Gianluca Gorini. Marzio Bruseghin, con la maglia della Zalf Desirèe Fior, vinse invece in perfetta solitudine nel ‘96 davanti ad Alessio Spezialetti e Giuseppe Palumbo, approdati poi tra i professionisti. L’anno appresso segnò il trionfo della compagine trevigiana che colorò l'intero podio di bianco-rosso e verde grazie ad Ivan Basso, Matteo Frutti e Giuliano Figueras con la maglia di campione del mondo. Una tradizione ricca di passione, continuata con i passaggi vincenti di Paolo Bossoni nel 1998, Alessandro Ballan nel 2001, Mirco Lorenzetto nel 2003 e il contestato arrivo del 2006, decretatosi solo al termine di un impressionante testa a testa, tra Davide Tortella e Devid Garbelli.

Negli ultimi anni va ricordato il successo di Sacha Modolo (2008), Enrico Barbin (2012) e a seguire Davide Formolo e Fabio Aru (medaglia d'oro alla Vuelta 2015 e medaglia d'argento al Giro d'Italia 2015),  Iuri Filosi (2014) classificato 6° ai Mondiali su Strada 2014 (in linea - Under 23) in Spagna, Simone Consonni (2015) premiato con la medaglia d'argento ai Mondiali su Strada 2015 (in linea - Under 23) di Richmond negli Stati Uniti d'America,  Campione Italiano 2015 Under 23 e classificato 4° ai Mondiali su Pista 2016  (Inseguimento a Squadre) di Londra.

Ultimo in ordine di tempo Nicola Bagioli (2016).

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